Ma davvero i microrganismi funzionano ?

Oggi vediamo di parlare dei risultati fin qui ottenuti attraverso l’utilizzo dei microrganismi e le condizioni in cui sono stati utilizzati.

Il primissimo aspetto da prendere in considerazione per poter valutare l’effettivo risultato è l’obbiettivo. Quale risultato si vuole ottenere attraverso l’uso dei microrganismi ? La definizione dell’obbiettivo è importante perché permette di misurare correttamente il risultato in termini quantitativi ed economici .

Ritengo sia opportuno quindi fare una lista di quali sono gli obbiettivi raggiungibili a patto di utilizzare correttamente i prodotti. Mai come nell’ultimo periodo la modalità, la tempistica, la temperatura, l’umidità sono delle forti discriminanti sul risultato che andiamo ad ottenere.

Ma dove possiamo quindi indirizzarci per ottenere i migliori risultati ?

  • Radici
  • Terreno
  • Foglia
  • Colore
  • Qualità del fiore o del frutto

Ogni singolo punto può essere notevolmente migliorato ma è fondamentale considerare il punto di partenza. In altre parole una pianta con segnali di stress può essere curata mentre una pianta malata merita una analisi più approfondita.

Le condizioni delle radici sono spesso condizionate dallo stato del terreno dove sono, foglia colore e qualità sono sono comunque elementi che vengono condizionati dallo stato di salute delle radici. L’errore che spesso viene fatto è quello di andare a concimare , biostimolare la pianta senza minimamente considerare il terreno.

Spero sia chiaro quindi che un attenzione particolare va dedicata al terreno in quanto è spesso l’elemento causale di stress abiotici o comunque biotici che possono influire sulla salute della pianta. Per usare un paragone a tutti chiari possiamo dire che : Il ruolo del terreno è quindi paragonabile al ruolo del nostro apparato digerente che , in funzione di quello che noi mangiamo, risponde. Il modo in cui risponde è comunque condizionato dal suo “stato”.

Quali sono quindi le caratteristiche del terreno ?

  • eccesso di compattazione
  • eccesso di umidità
  • scarsa componente organica
  • basso scambio cationico

Dovrebbe essere chiari quindi che le soluzioni sono altrettanto varie e vanno calibrate in funzione della dimensione del problema .

Acidi umici, amminoacidi, microrganismi, estratti e ammentanti sono tutti elementi che possono migliorare le caratteristiche del terreno e quindi necessitano un approfondimento “verticale”. Nelle prossime mail affronteremo quindi gli elementi che migliorano e stabilizzano le caratteristiche del terreno.

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