Microrganismi

Quando si approccia il mondo dei microrganismi la prima domanda che spesso ci si pone è:  “ Qual è il momento giusto per iniziare ad utilizzarli?”. Oggi ho pensato di iniziare un percorso di più puntate che parla di microrganismi e di sostanza organica. Due argomenti enormi che, negli ultimi anni, hanno visto un incremento del numero di studi, e del numero di soluzioni arrivate al mercato.

Inizierò con un introduzione generale ai microrganismi per capire come e quando utilizzarli, parlerò di sostanza organica come alleato fondamentale dei microrganismi, parlerò di alcune esperienze dove li ho visti funzionare particolarmente bene.

Ma torniamo alla domanda iniziale : qual è il momento giusto per utilizzarli ? Non ci sono dubbi, è adesso! A seconda del momento della stagione in cui ci troviamo andremo ad utilizzare microrganismi diversi ma ogni stagione, ad eccezione dell’inverno, richiede l’utilizzo di microrganismi. 

Ma da dove cominciare? Esistono diversi tipi di microrganismi con diversi ruoli che funzionano in modo diverso durante tutta la stagione ma quello che è opportuno ricordare è che si tratta di un approccio biologica mediante l’utilizzo di sistemi naturali che sfruttano diversi gradi di competizione tra i vari organismi. Alcuni funghi o batteri riescono a parassitizzare o ad entrare in antagonismo con organismi patogeni oltre a migliorare sensibilmente il vigore della pianta 

Uno dei contrasti microbici più efficienti è quello rappresentato dall’utilizzo del Trichoderma e di altri Rizobatteri con i quali è possibili limitare quasi del tutto il rischio di insorgenza di malattie.

Batteri e funghi possono formare barriere intorno alle piante e prevenire l’invasione di agenti patogeni . Possono anche avere efficacia nel contenimento di ovature o larve, come ad esempio quelle di zanzara.

Molti microrganismi benefici (Batteri) vengono definiti anche PGPR(Plant Growth promoting Rhizobacteria) e BCA batterici in quanto svolgono un’azione di difesa e stimolazione per la crescita armonica delle piante sfruttando al meglio le sostanze nutritive trasformate nel suolo. Le loro azioni nel terreno si possono riassumere quindi in:  

  • Antibiosi
  • La produzione di siderofori
  • Parassitismo e predazione
  • Competizione per lo spazio ed i nutrienti
  • Induzione di resistenza sistemica delle piante    

Una delle domande più frequenti che mi vengono fatte è : ma cosa succedere quando irrigo? Nulla ! Va ricordato che i microrganismi non hanno problemi di dilavamento o diluizione una volta arrivati al terreno ma hanno comunque bisogno di un ambiente con la giusta presenza di luce, temperatura e sostanza organica .

La sostanza organica sarà argomento del prossimo articolo ma è comunque importante ricordare che sua presenza è determinante ottenere dei risultati attraverso l’uso dei microrganismi. Se prendiamo , ad esempio, il mondo del verde sportivo, dove si fa abbondante utilizzo di sabbia nel topsoil, l’utilizzo dei microrganismi richiede delle strategie dedicate altrimenti si rischia di vanificarne l’efficacia. L’utilizzo di borlanda liquida, ad esempio, potrebbe essere valido alleato che ne promuove l’insediamento e, nelle irrorazioni successive, incentiva la sopravvivenza.

In conclusione abbiamo visto che un buon uso dei microrganismi comporta: 

  • l’inibizione della crescita di diversi patogeni del terreno 
  • l’aumento delle resistenza allo stress 
  • il miglioramento dello sviluppo vegetativo 
  • la promozione dello sviluppo radicale 

Non sono una soluzione particolarmente difficile ma richiede un po’ di studio ed una selezione di prodotti che mi abbiano una qualità costante nel tempo.

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