Concludiamo, il percorso sui Biostimolanti .
Oggi parleremo di estratti, sebbene dal punto di vista normativo non siano inseriti all’interno dei biostimolanti. Questo perché, nel gergo comune, molti prodotti diversi da quelli classici vengono identificati come biostimolanti.
Il mondo degli estratti è molto ampio e variegato, in quanto la materia prima, la modalità di estrazione e la tecnica di estrazione possono variare anche molto. Crediamo sia di facile intuizione, quindi, capire che la costanza delle caratteristiche del prodotto non è per nulla scontata. Se prendiamo, ad esempio, un estratto di legno, può cambiare molto da un’azienda all’altra.
A cosa servono gli estratti per il tappeto erboso o per le piante ornamentali?
Possono essere utili per:
- potenziare la resistenza a stress come, ad esempio, siccità, ristagno idrico, elevate temperature, sbalzi termici, gelo,
- stimolare i meccanismi di difesa naturale della pianta,
- attivare meccanismi di difesa contro attacchi di insetti nocivi, funghi patogeni, batteri, virus.
In conclusione quindi, tutti i biostimolanti sono una famiglia di prodotti di cui si parlerà molto nei prossimi anni ma non è per nulla scontato che lo stesso produttore riesca a garantire la costanza delle caratteristiche nel tempo e che un prodotto, apparentemente simile ad un altro, funzioni allo stesso modo.
Pensiamo sia anche importante ricordare che devono essere inseriti in una strategia volta a contenere i costi e non semplicemente aggiungere un prodotto al protocollo di cura e nutrizione delle piante. Si conosce ancora molto poco su tutti gli ambiti di applicazione di questi prodotti e quindi stiamo lavorando da qualche anno per consolidare le esperienze e riuscire a strutturare una proposta concreta selezionando i migliori prodotti del mercato.
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